link

sabato 28 luglio 2012

Opting out: soluzione facile e veloce della crisi finanziaria?

Il termine (talvolta abbreviato in opt-out) designa una situazione in cui, all'interno di una organiz­zazione, un membro si riserva di assumere una posizione particolare su alcuni elementi, o chie­de uno status eccezionale, su base temporanea oppure indefinita.
A livello politico la formula ven­ne usata inizialmente in Canada, allorché una pro­vincia decise di staccarsi dalla legislazione fede­rale in alcuni ambiti specifici. L'opting-out è pre­sente ampiamente all'interno dell'Unione euro­pea, in cui vari membri non hanno aderito ad una o più scelte comunitarie. I casi più rilevanti sono quelli del Regno Unito, che pur facendo parte del­l'area comune ha mantenuto la propria valuta, la sterlina. Inoltre, quale eccezione agli accordi di Shengen, Regno Unito, ed in una certa misura anche Irlanda, hanno mantenuto un sistema di rigidi controlli alle loro frontiere, invocando giu­ste ragioni di sicurezza interna. Ma perché si tor­na oggi a parlare di opting-out? Nel vortice del­la crisi finanziaria che interessa vari Paesi dell'Unio­ne europea, alcuni economisti hanno fatto riferi­mento proprio all'opting-out quale tentativo di soluzione. 
Abbiamo più volte visto come la sva­lutazione monetaria, che favorisce l'export e for­nisce sollievo al debito ed al sistema economico­finanziario in generale, almeno a breve termine, non sia ovviamente praticabile entro un regime monetario come quello della valuta comune eu­ro, e come d'altro canto, la «recessione indotta», che impoverisce la popolazione e soprattutto il mondo del lavoro, abbia effetti nefasti, anche di tipo sociale. L'opting-out che viene proposto pre­vederebbe di rimanere almeno formalmente en­tro il «sistema euro», ma con un regime tempo­raneo di cambio flessibile, da definire entro un corridoio sulla base delle condizioni fondamen­tali del Paese. Avviata la fase di risanamento e di sviluppo, il cambio variabile ritornerebbe all'in­terno della struttura fissa originaria. L'idea è cer­tamente valida sul piano teorico, anche se può comportare difficoltà sia nella posizione degli al­tri partner comunitari sia nella sua implementa­zione pratica, non tanto per quanto riguarda la sfera economica e commerciale, quanto soprat­tutto quella delle relazioni e delle transazioni fi­nanziarie sia all'interno dell'Unione che nei rap­porti con i paesi terzi.
Tratto da www.cdt.ch.
COMMENTO PERSONALE. Gira e rigira, alcuni economisti ripropongono la soluzione "miracolosa" della svalutazione monetaria.....scusate.....adesso si dice "opting out". A mio parere non è assolutamente corretto definirla soluzione ma sarebbe solo uno sciroppo per la tosse prescritto per un malato terminale!